L’Iva sulle bollette di luce e gas è illegittima e va rimborsata: ecco come ottenere il rimborso

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Una recente sentenza emanata da un giudice di pace Veneziano ha dato ragione ad un utente, che aveva fatto ricorso sull’illegittimità dell’applicazione da parte dell’Enel del calcolo dell’IVA sull’accise e sugli addizionali. Il Giudice ha dichiarato il diritto dell’utente ad ottenere indietro gli importi versati come imposta sul valore aggiunto eccessiva, in quanto calcolata su accuse e addizionali.

La tassa sulla tassa: IVA sull’accise

Dobbiamo far presente che la Corte di cassazione ha chiarito che un tributo non può gravare su un altro analogo tributo, tranne che non sia la legge a prevederlo espressamente (Cdr. Cass. N.3671/1997).

Quindi i cittadini si vedono sottratti dalle loro tasche soldi ingiustamente, da qui sono iniziati molteplici reclami per l’ingiusta doppia imposta. Avvalendosi della sentenza del Giudice di Venezia a favore del cittadino, dove si evince che l’Iva può essere applicata solo su servizi di vendita e su quelli di rete e non su tutte le voci che compaiono in bolletta.

Dobbiamo, anche, far presente che ad aggi non c’è nessuna legge che imponga di pagare l’IVA su un tributo.

Questa è una delucidazione da parte di in un contribuente sulla doppia tassazione sulle bollette luce e gas, che ha dichiarato che ciò è lecito in base alle direttive comunitarie impartite. In particolare la Direttiva Ue n.112 del 28.12.2006, art 78 co. 1, lett. a) stabilisce che l’accisa, le imposte di consumo e le relative addizionali devono essere contenute nella base imponibile. Nella base imponibile devono essere compresi i seguenti elementi: imposte, dazi, tasse e prelievi tranne l’IVA stessa.

Ecco come richiedere il rimborso

L’utente si potrebbe avventurare nell’iniziare un procedimento di richiesta di rimborso per la doppia imposta nei confronti dell’Enel, e cercare di far valere i propri diritti. Consigliamo agli utenti di valutare bene le conseguenze, di inoltrarsi in un procedimento dispendioso.  Calcolate quale sia l’importo dell’Iva pagato in eccesso e quali siano i costi da affrontare per tale controversia. Di conseguenza, in base a queste considerazione valutare se ne vale la pena. Ci sono molte associazione di assistenza al consumatore a cui vi potete rivolgere per avere assistenza.


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