Triangolo delle Bermuda: finalmente c’è una spiegazione scientifica sul mistero delle sparizioni di navi e aerei

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Il mistero legato al temuto Triangolo delle Bermuda sembra essere stato risolto: secondo alcuni scienziati, la causa delle misteriose sparizioni di navi e aerei è legata a eventi naturali.

Il Triangolo delle Bermuda è un tratto di oceano largo circa 500.000 chilometri, situato tra Florida, Porto Rico e Bermuda. Un’equipe di ricercatori dell’Univerità di Southampton è giunta alla conclusione che la causa di questo mistero risieda nelle onde anomale, alte fino a 30 metri.

Tramite esperimenti in laboratorio, dei quali è stato realizzato un documentario, sono state ricreate enormi onde di tempesta. È stato realizzato un modello della USS Cyclops, una nave a carbone scomparsa proprio in quel tratto nel 1918. Di quella nave non furono mai trovati né il relitto né i 306 membri dell’equipaggio. E grazie a questa simulazione, il team ha scoperto che l’imbarcazione è stata probabilmente sommersa da onde altre 30 metri. Simon Boxall, dell’Università di Southampton, afferma che le tempeste possono arrivare dai tre punti del Triangolo delle Bermuda, generando burrasche mai viste prima. Nello specifico: “Ci sono tempeste a sud e a nord, che si uniscono. E se si aggiungono quelle dalla Florida, ci può essere una formazione potenzialmente mortale di onde anomale. Abbiamo misurato onde superiori a 30 metri.”

In tutti questi anni si sono susseguite varie spiegazioni sulle cause che hanno portato a diventare quell’area una vera e propria leggenda. Tra tutte le teorie, non poteva mancare quella correlata agli alieni, ipotizzata da Charles Berlitz nel suo libro “Il Triangolo delle Bermuda”. Nell’opera ha spiegato:“Mancando una spiegazione logica e facilmente accettabile, ricercatori indipendenti interessati alle sparizioni nel Triangolo delle Bermuda sono andati perfino oltre. Alcuni hanno dato spiegazioni basate sulle eccezioni alle leggi della natura. Altri, invece, suggerimenti di cambiamenti inter-dimensionali attraverso un passaggio equivalente a un ‘buco nel cielo’ (dove gli aerei possono entrare ma non uscire), e altri ancora credono che le sparizioni siano architettate da entità provenienti da spazi interni o esterni.”


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